Invitation to a Beheading
Autore
Vladimir Nabokov
Editore
Adelphi
Genere
Narrativa
Pubblico
Per tutti
Trama
Cincinnatus C. è condannato a morte per un crimine orribile quanto misterioso: egli è infatti “impenetrabile ai raggi altrui e pertanto […] produceva una strana impressione, come di un solitario, oscuro ostacolo in quel mondo di anime reciprocamente trasparenti […] Cincinnatus era […] opaco”. Questa peculiarità di Cincinnatus rappresenta, per il regime di questo paese immaginario e senza nome in cui si svolge la sua storia, una “turpitudine”, un delitto che viene punito con la morte. In un universo totalitario, il mantenere delle zone oscure che sfuggono al controllo è un delitto imperdonabile. Incontriamo Cincinnatus già in cella, prigioniero nella fortezza che costituisce la sua prigione e Nabokov descrive gli ultimi giorni della sua prigionia mettendo in scena anche una serie di personaggi che lo accompagnano in questo terribile lasso di tempo che lo separa dall’esecuzione capitale: il direttore del carcere, il secondino, un bizzarro vicino di cella che si chiama M’sieur Pierre, la moglie Marthe, la bambina Emmie, figlia del direttore. Se però è certo che Cincinnatus verrà giustiziato, per nulla certo è il “quando”: nessuno vuol rispondere alla sua pressante domanda “quando avverrà?”. E’ questa l’angoscia più grande che accompagna lui e noi fino ad un originalissimo gran finale che mi guardo bene dal rivelare.
Lingue
Italiano
Formato
Libro
